Testo introduzione tesina

L’enigma del male: oltre la maschera della normalità
“Il termine serial killer, coniato negli anni ’70 dall’agente dell’FBI Robert Ressler, descrive un individuo che commette una serie di omicidi (solitamente tre o più) separati da un intervallo di ‘raffreddamento’ emozionale. A differenza dell’omicida comune, spinto da moventi economici o passionali immediati, il serial killer agisce spesso per una pulsione interna compulsiva, legata a fantasie di potere, controllo o gratificazione sessuale.

Ciò che rende questa figura così profondamente disturbante è la sua apparente normalità: spesso si tratta di vicini di casa insospettabili o cittadini integrati che celano, dietro una ‘maschera di salute mentale’, una personalità sadica e spietata. Questa tesina si propone di esplorare i meccanismi psicologici e bio-sociali che trasformano un essere umano in un predatore seriale, analizzando come la criminologia moderna cerchi di decifrare la loro ‘firma’ attraverso il profiling investigativo.

L’obiettivo del lavoro è comprendere se il ‘male’ sia una componente innata, una conseguenza di traumi infantili o il risultato di una complessa interazione tra genetica e ambiente, portandoci a riflettere su un interrogativo che da sempre affascina e terrorizza l’umanità: cosa si nasconde davvero nell’abisso della mente umana?

Frase detta da uno dei serial killer più prolifici della storia.

Il Camaleonte. Ted bundy

“Noi serial killer siamo i vostri figli, siamo i vostri mariti, siamo ovunque”